Ti trovo cambiata. Italiane si raccontano, oggi. 60 anni dopo Le italiane si confessano di Gabriella Parca.

di Francesca Calamita (enciclopediadelledonne.it, 2026)

Nel 1959 Gabriella Parca (1926- 2016) pubblicava “Le italiane si confessano”, un libro che fece storia. Nel chiederle consigli su tutti gli aspetti della vita, centinaia di donne tratteggiavano un proprio autoritratto che rappresentò un documento sociale prezioso di quel tempo. Francesca Calamita si cimenta in una operazione analoga e tenta, oggi, un nuovo “ritratto collettivo” in cui si incontrano pensieri ed esperienze di oltre 40o donne che riguardano la politica, lo studio, il lavoro, il sesso, l’idea di famiglia, il tempo libero, la bellezza. A queste voci si aggiungono le interviste a esperte e illustri politiche, attiviste, docenti, giornaliste e scrittrici: Cristina Carelli, Eleonora Cirant, Corinna De Cesare, Federica Di Sarcina, Ida Dominijanni, Giorgia Fasoli, Vera Gheno, Francesca Giannone, Adalgisa Giorgio, Rula Jebreal, Bernadette Luciano, Alessandra Maiori-no, Michela Marzano, Debora Migliucci, Nogaye Ndiaye, Paola Pasquini, Vanessa Roghi, Irene Soave, Roberta Trapè.

inchieste, femminismo 

Liberare la speranza. Rotte di un pensiero non arreso

di Giuliana Chiaretti (enciclopediadelledonne.it, 2026)

Al tema della speranza l’autrice si dedica da molti anni: vi arriva dalle sue ricerche sulle migrazioni e poi dai vari “fronti” della speranza, cioè quelle sfide che l’economia e le politiche lanciano da decenni quasi senza tregua alle aspirazioni individuali – lavoro, salute, libertà di movimento, l’aspirazione condivisa e collettiva per un futuro abitabile, per una vita degna di essere vissuta.

In questo libro si confronta con autrici e autori degli ambiti più diversi – sociologia, economia e politica, poesia, filosofia – e al femminismo come fonte inesauribile di una abitudine a resistere, lottare, immaginare, da sole e insieme. Lo scopo è compiere quella ricognizione del presente “necessaria” a rendere la speranza sapiente, pronta, capace di contrastare la “servitù volontaria”, di riconoscere le trappole della retorica, la speranza dei disperati, la potenza e gli strumenti di un pensiero critico capace di sbaragliare le cornici che soffocano le vite nelle contraddizioni del presente.

filosofia, resistenze

È l’idea che fa il coraggio. Otto storie di donne della Resistenza lombarda

Gino Carosini e Marco Mastroianni, con il coordinamento degli Istituti lombardi per la storia della Resistenza associati all’Istituto nazionale Ferruccio Parri (De Ferrari, 2025)

L’impegno nella Resistenza di Angiola Rossi, Vilma Conti, Anna Papis, Irma Camero, Maria Arata, Giuseppina Modena (nota con l’appellativo di Mamma Togni), Eler Valentina Giubertoni, Clementina Oggionni. Idealmente presentate da Bianca Ceva, segretaria del Parri dal 1955 al 1971, queste otto donne hanno operato in altrettanti territori lombardi (Lodi, Como, Bergamo, Sondrio, Milano, Pavia, Mantova, Sesto San Giovanni) in una visione ampia del bene collettivo. Storie riemerse dal patrimonio archivistico degli Istituti, rappresentate integrando documenti, fotografie d’epoca, illustrazione.

“Ripensare alle storie delle donne dentro la guerra partigiana significa ripercorrerla come sperimentazione del possibile volto di una comunità da costruire nella ricerca di rapporti ed equilibri nuovi, innanzitutto fra uomini e donne, fuori dalla violenza del fascismo e delle sue guerre”

storia, graphic novel, Resistenza

Intellettuale, moglie, madre. Bianca Laura Saibante, una donna del Settecento

Atti del Convegno, Rovereto 28-29 settembre 2023. A cura di Paola Maria Filippi e Alessandro Andreolli (Accademia Roveretana degli Agiati, 2025)

L’indagine sulla biografia della cofondatrice dell’Accademia degli Agiati e sulla sua rete epistolare, nonché i riferimenti a figure femminili di valore disseminati in molte relazioni raccolte nel volume, aprono nuovi orizzonti per una ricerca destinata a sottrarre al silenzio dell’archivio poetesse, scienziate e giornaliste affiliate all’Accademia fin dai primi anni della nascita del sodalizio. Bianca Laura emerge con un profilo intellettuale autonomo nella Rovereto settecentesca. Fu animatrice – assieme all’amico e poi sposo Giuseppe Valeriano Vannetti – di un vivace salotto dove si riuniva un cenacolo di intellettuali di notevole levatura dal quale sarebbe germinata alla fine del 1750 l’Accademia Roveretana degli Agiati, per almeno un trentennio principale luogo d’incontro e di sociabilità intellettuale dell’élite roveretana e pressoché unico luogo di formazione dell’opinione pubblica cittadina

Il volume è disponibile anche in formato pdf.

storia, biografie

Raízes Feministas em Tradução – Italiano

a cura di Ana Maria Chiarini, Andréia Guerini, Karine Simoni (Brasília: Câmara dos Deputados, Edições Câmara)

Il volume contiene la versione in italiano e in portoghese di autrici italiane protofemministe, che manifestarono anche attraverso la scrittura il loro dissenso nei confronti del sistema patriarcale dell’epoca. È il primo volume della collana Raízes Feministas em Tradução, pensata per dare visibilità in lingua portoghese brasiliana del XXI secolo a testi scritti da donne in diversi luoghi, lingue, e momenti storici prima del Novecento.

Le curatrici e traduttrici hanno selezionano e presentano scritti di Compiuta Donzella (secolo XVIII), Veronica Franco (1546-1591), Lucrezia Marinella (1571-1653), Moderata Fonte (1555-1592?), Artemisia Gentileschi (1593-1653), Arcangela Trabotti (1604-1652), Giuseppa Eleonora Barbapiccola (1700-1740 circa), Diodata Saluzzo (1774-1840), Cristina Trivulzio di Belgioioso (1808-1871).

Il volume è disponibile anche in formato pdf.

scrittrici, biografie, traduzione

Safaa e la tenda. Diario di una fumettista da Gaza

Safaa Odah, a cura di Pat Carra (Fandango, 2026)

Da una tenda in Palestina, Safaa Odah racconta due anni di genocidio, e lo fa attraverso fumetti straordinari dal tratto essenziale, cogliendo il dolore e i dettagli della vita quotidiana.

I suoi disegni affrontano la tragedia con emozione, levità e con un umorismo che diventa forma di resistenza.

Il suo tratto morbido coglie terrori e tormenti dell’inferno di Gaza, dalle bombe alla fame all’inflazione alle pulci che infestano le tende, per metterne in luce l’aspetto semplicemente umano, capace di parlare a ciascuna e ciascuno di noi anche senza parole.

Il suo approccio lucido e coraggioso fa di questo diario una testimonianza autentica, che ha la grandezza di un atto di fede.

fumetto, attualità, guerra