È online l’inventario del fondo archivistico di Luigi Majno, conservato dall’Unione femminile nazionale assieme a quelli degli altri componenti della famiglia (Ersilia Bronzini e i figli Edoardo, Carlotta e Mariuccia).
Il fondo è costituito dalla documentazione prodotta dall’avvocato milanese durante la sua opera di giurista, politico, amministratore e studioso. Le carte coprono un arco cronologico dalla seconda metà del XIX secolo al 1915, anno della sua morte.
Fu il nipote di Luigi Majno (figlio di Edoardo Majno ed Emma Bernstein, si chiama anche lui Luigi) a donare all’Unione femminile nazionale le carte del nonno, nel 1997, insieme agli altri nuclei documentari che compongono l’Archivio Famiglia Majno: circa 13 metri lineari di cartelle, un grande complesso archivistico oggetto via via di riordino e inventariazione.
Figura di spicco nel mondo politico e civile milanese, giurista insigne, deputato, Luigi Majno unisce il suo nome a quello della moglie Ersilia Bronzini. Affiancati in un sodalizio affettivo e familiare, concordi nella visione politica e sociale e nella realizzazione pratica dei loro ideali, affronteranno da protagonisti le complesse vicende della Milano (e dell’intero Paese) degli ultimi decenni dell’800 e di inizio ‘900.
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