Corpi migranti, un popolo di donne in viaggio

In programma per il 22/02/2019

Proiezione del documentario realizzato a partire da una ricerca-azione e presentazione del Festival delle donne e dei saperi di genere

Il Festival delle donne e dei saperi di genere di Bari presenta

Corpi migranti, un popolo di donne in viaggio

Venerdì 22 febbraio 2019, ore 17,30, Unione femminile nazionale, Corso di Porta Nuova 32, Milano

Proiezione di Un popolo di donne in viaggio, documentario realizzato a partire da una ricerca-azione che ha coinvolto donne provenienti da Albania, Brasile, Costa d’Avorio, Eritrea, Georgia, Romania, Senegal, Sri Lanka, Yemen, realizzato nell’ambito del progetto Corpi Migranti che ha costituito una sezione del Festival delle donne e dei saperi di genere 2018. Il Festival delle donne e dei saperi di genere, che per l’VIII edizione si terrà a Bari e Matera dal 18 al 30 marzo 2019, è una manifestazione unica per tematiche e multidisciplinarietà, volta ad interrogare i saperi a partire dai corpi, dai desideri e dalle pratiche che informano l’esistenza delle persone.

Intervengono

Francesca R. Recchia Luciani, ideatrice e direttrice del Festival delle donne e dei saperi di genere, Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Clarissa Veronico, responsabile artistica di Punti Cospicui

Iniziativa organizzata da Libera università delle donne e Unione femminile nazionale nell’ambito del cicloMigrazioni femminili dagli anni Cinquanta a oggi, valido per la formazione insegnanti.

Il Festival delle donne e dei saperi di genere. Nel segno delle intersezioni, 8a edizione

una manifestazione unica per tematiche e multidisciplinarietà, che quest’anno compie otto anni

Francesca R. Recchia Luciani, ideatrice e direttrice della manifestazione, ne spiega finalità e contenuti: “L’azzardo è consistito nel volersi porre domande ‘globali’ e storicamente-politicamente pregnanti restando ben situate in un luogo periferico, una città il cui mare coincide con un confine sudeuropeo aperto e fluido, nel cui contesto l’eco di una rivoluzione del desiderio e dei corpi desideranti risuona ancor più potente, il suo richiamo più acuto, la sua voce più possente. Sin dal suo esordio, nel nome di Ipazia – la sua vita, la sua storia, la sua morte –, il Festival ha voluto marcare una differenza, mettere a fuoco una specificità: prestare attenzione ai saperi quando e nella misura in cui essi intersecano la vita, l’esistenza delle persone”.

Anche nel 2019, per la sua VIII edizione, che si svolgerà tra Bari e Matera tra il 18 e il 30 marzo 2019, il programma sarà fitto di conferenze, lezioni, seminari, proiezioni e incontri, che lo rendono un festival multidisciplinare e trasversale che fa della molteplicità dei linguaggi la sua unicità e la sua forza. Oltre ai seminari il Festival dimostra una spiccata attenzione per la ricerca e la sperimentazione in campo audiovisivo con un programma ricco e attento all’innovazione cinematografica. Per queste sue caratteristiche il Festival si pone come un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama nazionale, un evento unico ed eccezionale, soprattutto nel contesto del meridione d’Italia, che porta con sé un respiro internazionale che ne amplifica le prospettive di anno in anno.

Corpi migranti. Un popolo di donne in viaggio

Un popolo di donne in viaggio è un documentario realizzato a partire da una ricerca-azione che ha coinvolto donne provenienti da Albania, Brasile, Costa d’Avorio, Eritrea, Georgia, Romania, Senegal, Sri Lanka, Yemen. Pensato come una narrazione a più voci intorno ai temi delle relazioni affettive, della socialità e del legame con il paese di provenienza, il documentario apre una finestra sulle donne migranti raccontandone le emozioni, le ragioni, i desideri e i sogni che le accompagnano. Sono storie di fughe e di scelte, di famiglie lasciate e poi ricongiunte, di lotte per l’autodeterminazione e di abnegazione. Nelle loro voci ci sono fatiche e gioie, tradizioni e contaminazioni, perdite e riscatti. Al di là delle ragioni economiche e politiche, al di là dell’idea di migrazione tutta al maschile a cui siamo abituati, le donne raccontano la loro storia e un’altra Storia, che vale la pena di ascoltare.

Clarissa Veronico, curatrice del progetto: “Quando abbiamo iniziato la ricerca, avevamo alcune domande cardine che pensavamo ci avrebbero restituito risposte univoche. Volevamo parlare degli affetti, capire cosa è la nostalgia, la separazione. Ma quelle domande sono state solo una traccia. Le risposte sono state una travolgente voglia di vita. Abbiamo conosciuto una forza e una consapevolezza talmente limpide che qualsiasi struttura razionale precostituita si è fatta da parte, per lasciare spazio, unicamente, alla relazione”.

Direzione artistica e soggetto Clarissa Veronico
collaborazione ricerca-azione Daniela De Leonardis
Regia, fotografia e montaggio Dario Iurilli
Produzione Dimmi Cosa Vedi Lab – Punti Cospicui

Progetto Punti Cospicui con il sostegno di Regione Puglia – Sezione Relazioni Internazionali
in collaborazione con Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, Dimmi Cosa Vedi Lab, Kubo spazio multidisciplinare, Gruppo Lavoro Rifugiati