Naglowska

Dada 100 anni

In programma per il 04/02/2016

Maria de Naglowska nel numero della rivista La Biblioteca di via Senato presentato in occasione del centenario Dada

Dada 100 Anni: arte, pensiero, storie

Presentazione della rivista La Biblioteca di via Senato (n.1, Gennaio 2016) in occasione dello Speciale Centenario Dada (1916-2016)

Accademia delle Belle arti di Roma, 4 febbraio 2016, ore 10.00 / 13.30, Aula Magna, Sede di Via Ripetta _ Piazza Ferro di Cavallo, 3

Saluti: Tiziana D’Acchille (direttrice ABA di Roma)

Coordinamento e introduzione: Vitaldo Conte (docente Storia dell’Arte ABA Roma) _ Dario Evola (docente Estetica ABA Roma)

Intervengono: Gianluca Montinaro (direttore rivista ‘la Biblioteca di via Senato’) _ Marco Fioramanti (artista, rivista ‘Articolo 33’) _ Giovanni Sessa (filosofo, saggista) _ Gianfranco de Turris (giornalista, scrittore) _ artisti, critici, giornalisti

Uno dei saggi della rivista è dedicato a Marija Dmitrevna Naglovskaja, meglio conosciuta col nome d’arte di Maria de Naglowska. Ne sintetizza il profilo Michele Olzi, curatore del saggio:

Marija Dmitrevna Naglovskaja (1883-1936)  meglio conosciuta col nome d’arte di Maria de Naglowska, è stata una poetessa, giornalista e traduttrice originaria di San Pietroburgo. Figlia del generale di origini polacche Dmitry Naglovsky (che combatté a fianco del generale Iosif Gurko nella guerra russo-turca), Maria viene cresciuta ed educata in seno all’aristocrazia pietroburghese. Un giorno presso i giardini del Palazzo d’Inverno conosce il violinista ebreo Moshe Hopenko (futuro fondatore e primo rettore del conservatorio Ron Shulamit di Jaffa, oggi con sede anche a Gerusalemme). I due s’innamorano e fuggono insieme in Europa. Qui iniziano le peripezie della giovane Maria, le quali la porteranno, al tempo stesso, ad essere abbandonata dal marito con tre figli a carico, ma anche ad attraversare e farsi conoscere nel contesto culturale, artistico ed esoterico di diversi paesi europei. L’intellettuale di Pietroburgo viaggia così nei primi trent’anni del Novecento tra Germania, Svizzera, Nord-Africa, Francia e Italia.

In quest’ultimi due paesi non solo riesce a mantenere economicamente sé stessa e i figli attraverso le sue capacità intellettuali e di aggregazione, ma entra in contatto e partecipa alle esordienti correnti d’avanguardia del Surrealismo e del Dadaismo. Quest’ultimo movimento ha avuto poi una connotazione ed espressione particolare nel contesto italiano, nello specifico attraverso una serie di manifestazioni succedutesi a Roma all’inizio degli anni Venti.

Al “tentativo dadaista” verificatosi in quegli anni in Italia, allo stesso movimento artistico internazionale, nonché alla figura e partecipazione dell’intellettuale russa a tale contesto è  dedicato il numero di Gennaio 2016 della rivista della Biblioteca di Via Senato.