Fondo Tullia Carettoni Romagnoli

Tullia Romagnoli in Carettoni è stata senatrice tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, in prima linea nella riforma del diritto di famiglia, nella conquista del diritto al divorzio, alla contraccezione e all’aborto legale e gratuito. Ha ricoperto la carica di vice-presidente del Senato (1972-1976) ed è stata presidente emerita della Commissione nazionale italiana per l’UNESCO.

Estremi cronologici

Carettoni I: 1963 – 1984

Carettoni II: 1932 – 1986, con prevalenza degli anni ’60 – ’70

Consistenza

Carettoni I: bb. 65

Carettoni II: bb. 78

Contenuto

Il complesso documentario comprende:

–        il cosiddetto Fondo Carettoni prima donazione (I)

–        il cosiddetto Fondo Carettoni seconda donazione (II)

Carettoni I: conserva documentazione inerente all’attività politica e istituzionale della senatrice Tullia Carettoni, proveniente almeno in parte dagli uffici del Senato della Repubblica. Comprende: corrispondenza con singoli cittadini, enti privati e pubblici, istituzioni politiche ed amministrative, centri culturali, comitati e movimenti politici; documentazione in merito all’attività del Gruppo parlamentare sinistra indipendente del Senato (corrispondenza con militanti e circoli, materiale relativo a convegni promossi dal gruppo parlamentare e carte prodotte dai senatori del gruppo nel corso della loro attività parlamentare); documentazione relativa all’attività parlamentare ed europea di Tullia Carettoni (disegni di legge e relazioni presentate, interventi, interpellanze e mozioni, interrogazioni, corrispondenza, articoli e materiale a stampa).

Carettoni II: conserva documentazione inerente all’attività politica e istituzionale della senatrice Tullia Carettoni e in parte relativa alla sfera personale. Comprende corrispondenza, appunti, proposte di legge, articoli e ritagli di giornale, opuscoli, ciclostilati sui temi dell’aborto, della donna, del diritto di famiglia, dei beni culturali, della scuola etc.

La documentazione è molto spesso non datata o databile con estrema difficoltà (per lo più appunti, bozze, scalette di discorsi ed altri documenti informali). Le carte sono state mantenute nell’ordine in cui sono pervenute presso l’UFN.

Soggetto produttore

Tullia Romagnoli in Carettoni (Verona, 30 dicembre 1918 – Roma, 24 novembre 2015).

Insegnante, politica e senatrice della Repubblica, nata a Verona nel 1918.

Conseguita la laurea in lettere, iniziò l’insegnamento nei licei come docente di ruolo. Durante gli anni della Resistenza partecipò alla lotta partigiana combattente con il gruppo Giustizia e libertà, conseguendo la Croce di guerra.

Intraprese quindi con il dopoguerra l’attività politica, militando nel Sindacato nazionale scuola media e nel PSI, all’interno del quale ricoprì alte cariche fino al 1966.

Negli stessi anni svolse un ruolo rilevante anche nelle commissioni di partito legate all’istruzione, alle tematiche femminili e alla sicurezza sociale. Fu eletta senatrice nel Collegio di Mantova nell’aprile del 1963. L’attività parlamentare si protrasse fino ai primi anni Ottanta attraverso quattro legislature.

Quale senatrice fu membro delle commissioni Istruzione e belle arti, Esteri, Industria e commercio, occupandosi in particolare di problemi legati all’istruzione, alla tutela del patrimonio artistico, alla riforma del diritto di famiglia, all’emancipazione femminile con particolare riguardo ai temi del divorzio, dell’aborto e dell’uguaglianza tra i sessi.

Fu vicepresidente del Senato dal 26 maggio 1972 al 4 luglio 1976 (6° legislatura).

Nel gennaio 1971 fu eletta membro della rappresentanza italiana al Parlamento Europeo, in luogo del dimissionario Ferruccio Parri, partecipando in tale veste alla Commissione per l’Associazione con la Grecia e – dal 1979 fino al 1984 – alla Commissione Affari esteri.

Nel 1966 uscì dal Partito socialista e diede vita con altri parlamentari e dirigenti socialisti al Movimento dei Socialisti Autonomi. Alla vigilia delle elezioni del 1968, aderì all’appello di Parri per l’accordo unitario delle Sinistre, del quale fu promotrice.

Si lega da quell’anno al Gruppo parlamentare Sinistra indipendente, di cui fu segretaria.

Partecipa in maniera significativa a gruppi interparlamentari e associazioni o istituti volti a favorire la distensione e la pace in Europa e nel mondo, partecipando a convegni e lavori in commissioni internazionali ed effettuando diverse visite all’estero al seguito di varie delegazioni.

Riveste un ruolo di rilievo all’interno dell’UDI – Unione Donne Italiane, quale membro del Comitato direttivo nazionale e dell’Unione Italiana Centri Educazione Matrimoniale Prematrimoniale, della quale diviene presidente del Consiglio nazionale nel 1978.

Notevole l’attività pubblicistica, incentrata in particolare sui temi del divorzio e dell’aborto.

È stata presidente emerita della Commissione nazionale italiana UNESCO.

Fonti utilizzate per la redazione della scheda

Notizie tratte dall’introduzione all”inventario della Prima donazione. Le fotografie sono tratte dalla documentazione conservata nella Seconda donazione.

Bibliografia

Roberta Yasmine Catalano, La felicità è un pezzo di pane e cioccolata. Conversazioni con Tullia Carettoni Romagnoli, Narcissus Editore, 2013]. Recensione.

Opere

Con Simone Gatto, L’aborto. Problemi e leggi, Palumbo, Palermo, 1973

Presentazione del libro dei senatori Tullia Carettoni e Simone Gatto, L’aborto, problemi e leggi. Milano, 29 ottobre 1973, Unione femminile nazionale, Milano, (1973?)

Per approfondire

Roberta Jasmine Catalano, La felicità è un pezzo di pane e cioccolata. Conversazioni con Tullia Carettoni Romagnoli, Narcissus, 2013 (recensione)

presentazione del libro del libro di R. J. Catalano che si è svolta l’8 ottobre 2014, Unione femminile nazionale

Resoconto stenografico dell’intervento del senatore Zanda all’assemblea del Senato della Repubblica del 25 novembre 2015 (commemorazione)