Giovedì 24 settembre 2026, ore 18.30. Unione femminile nazionale, Corso di Porta Nuova 32, Milano
Presentazione del libro di
Anna Chiara Cimoli
Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo. Museo, fotografia, colonialismo (Nomos, 2026)
Ne parleranno con l’autrice: Pietro Barbetta, Paola Gandolfi, Eleonora Cirant. Modera Maria Elena Colombo
È possibile studiare il museo dall’ospedale psichiatrico? Donna, nubile, approdata al museo senza titoli di studio o credenziali, Thérèse Rivière vive in pieno la stagione in cui i malati mentali internati d’ufficio vengono trattati con l’elettrochoc. La memoria, strumento principe per chi lavora con i documenti storici, viene erosa e resta l’immaginazione, in lei vivissima.
Anna Chiara Cimoli ricostruisce il profilo dell’etnografa, della curatrice, della fotografa, dell’operatrice culturale attraverso gli strumenti della cultura visiva. Attraverso uno studio rigoroso dei documenti d’archivio, dalla sua ricca produzione fotografica (più di novemila scatti) a quella filmica, dall’attività curatoriale in museo alla scrittura scientifica e privata, fino alla progettazione culturale persino dentro le strutture psichiatriche, il volume segue lo sguardo di Thérèse Rivière, tracciandone la storia: una storia mobile e frammentaria, lo sbattere di palpebre dell’autrice su quello dell’etnologa.
Tanti fili si intrecciano in questo tessuto, che è insieme storico e poetico: il colonialismo, l’abbraccio fra etnologia e museo negli anni delle dittature, l’autodeterminazione femminile, i modi della cura, la possibilità di essere una cosa e tante altre insieme. Fuori da ogni gabbia e categoria, lo sguardo di Thérèse Rivière indica una strada, luminosa e attuale, di paradossale libertà.









