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Carla Accardi

06/02/2017

L’autrice ricostruisce l’opera e il pensiero di Carla Accardi tra il 1965 e il 1976 […]

L’autrice ricostruisce l’opera e il pensiero di Carla Accardi tra il 1965 e il 1976 nel rapporto tra ricerca artistica e questione di genere. Nonostante l’attività dell’artista nel misurarsi con il tema della discriminazione di genere sia evidente e documentata, la bibliografia è carente. Da questa osservazione nasce lo spunto per la ricerca di Anna Cristina Caputi, che ha l’obiettivo di individuare un filo conduttore fra dati biografici, dichiarazioni ed opere.

La tesi si struttura in due parti. La prima, sul periodo femminista di Carla Accardi, fondatrice con Elvira Banotti e Carla Lonzi di Rivolta femminile, uno dei primi gruppi femministi italiani.

In particolare la riflessione articolata nella prima fase di aderenza al movimento gravita primariamente intorno alla rivendicazione di pari dignità rispetto all’uomo e si sostanzia di considerazioni scaturite dalla pratica dell’autocoscienza. L’incisività delle riunioni con altre donne è tale da indurla ad avviare discussioni collettive anche con le sue allieve della scuola media Papini di Roma, portando in classe il Manifesto di Rivolta femminile e raccogliendo i loro liberi commenti sui temi trattati dal testo […]. Accardi viene definitivamente interdetta dal servizio di insegnante ma, assemblando la trascrizione dei dialoghi delle ragazze, compone il libro Superiore e inferiore (Rivolta femminile, Roma, 1972)

La seconda parte descrive il periodo successivo, quando Carla Accardi si allontana dal movimento.

Il rifiuto della Accardi è dovuto all’avvenuta interiorizzazione dell’immagine di sé come artista donna, che la rende capace di rimanere all’interno del circuito artistico maggioritario, ambiente prevalentemente maschile, senza per questo smettere di vivere la sua appartenenza di genere come qualificante. L’uscita dal femminismo non implica tuttavia una cessazione della riflessione intorno al tema di genere e spinge l’artista a compiere gesti concreti con una nuova sensibilità verso la causa.

Tra questi, la cooperativa Beato Angelico, il primo spazio artistico in Italia fondato e gestito da sole donne.

La ricerca ha portato alla luce documenti inediti, inerenti alla collaborazione dell’artista con la Libreria delle donne di Milano e riportati in appendice.

Carla Accardi: ricerca artistica e riflessione di genere

tesi di laurea di Anna Cristina Caputi, relatrice Elena Di Raddo. Università Cattolica del Sacro cuore di Milano, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Lettere, anno accademico 2014-2015