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Raccontiamo donne, a Schio

20/05/2013

Maria De Muri e Martina Guglielmi sono le curatrici del n. 13 dei Quaderni di […]

Maria De Muri e Martina Guglielmi sono le curatrici del n. 13 dei Quaderni di Schio, un volume dedicato alle donne di Schio, Comune in provincia di Vicenza. Le autrici presentano quattro biografie di donne scledensi significative nel periodo a cavallo tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento, accanto ad altrettante interviste a donne che operano oggi in ambiti analoghi: cultura, lavoro, letteratura, sociale.

Alla voce cultura incontriamo Teresa Boschetti e Tiziana Cadaldini.
Teresa è annoverata tra le emancipazioniste venete di fine Ottocento, corrispondente dell’autorevole e innovativo periodico La Donna, autrice di libri per bambini e testi scolastici, oltre che appassionata di botanica.
Tiziana è caposervizio della biblioteca Schio, tra le prime biblioteche ad avere la postazione internet, negli anni Novanta. Qui i pensionati che vengono a leggere i giornali della ricca emeroteca (272 i periodici disponibili) incontrano gli studenti, che arrivano per studiare o per collegarsi alla rete con il pc portatile. Se in biblioteca il gruppo di lettura è frequentato solo da donne, non è per separatismo ma per disinteresse maschile e d’altra parte la bibliotecaria è molto attenta a non perpetuare schematismi di genere anche nella proposta editoriale.

Per la voce lavoro le autrici fanno parlare Luigia Carolina Zanrosso e Cinzia Fabris.
Carolina, conosciuta anche come Gigia Bandera,è stata imprenditrice dalla vita avventurosa. Madre di dieci figli, a fine Ottocento emigra con la famiglia in Brasile, dove si fa strada in un settore tradizionalmente maschile avviando un’officina meccanica, che gestisce con intelligenza tanto che la Metalúrgica Abramo Eberle S.A. è la prima industria metallurgica del Sud America.
In controcanto nel presente, Cinzia è presidente della Confederazione nazionale artigiani e titolare della Co. Cin. Ella S.a.s., azienda tessile fondata nel 1982. “Nata e vissuta tra le maglie”, Cinzia prosegue con entusiasmo il lavoro avviato dai genitori. Oggi afferma che l’impresa al femminile è una forma di welfare e lo dimostra raccontando il trattamento delle sue dipendenti quando sono in maternità: “se una persona è valida voglio averla come dipendente. Anche un ragazzo  che gioca a calcetto e si infortuna ogni mese manca dal lavoro”.

Romana Rompato e Maria Facci sono al capitolo letteratura.
A Romana è intitolata una via del centro storico di Schio, una delle poche che portano il nome di una donna. Gli anni in cui Romana diventa maestra di scuola elementare, ai primi del Novecento, sono quelli che “vedono le donne spostarsi nelle prime file, diventando protagoniste di rivendicazioni per maggiori tutele sul lavoro e soprattutto per ottenere il diritto di voto”. La necessità di sostenere economicamente la famiglia d’origine dopo la morte del fratello e del padre la solleva dall’obbligo sociale di avere una famiglia propria e le permette di dedicarsi alle sue grandi passioni: la letteratura, la poesia, l’arte. Come poeta, infatti, avrà numerosi riconoscimenti pubblici.
Maria è autrice di romanzi che “salvano la memoria, mettendo in luce dettagli comuni del passato di un’intera generazione”. Impegnata nel sociale da sempre, è stata protagonista nella vita politica della città ricoprendo incarichi istituzionali negli anni Settanta e Ottanta, attiva nelle fila del Partito comunista. Oggi si dedica alla scrittura.

Nel sociale si profilano due figure attiva nell’assistenza e nell’associazionismo di matrice cattolica, Teresina Pizzolato e Marta Dalla Costa.
Mamma Teresina, come veniva chiamata, è in primo piano nell’accoglienza di ragazzi e bambini orfani, ospitati nella grande casa ereditata dal padre e che dopo la prima guerra mondiale divenne la “Casa della Provvidenza”, dimora per oltre cinquecento giovani in meno di quarant’anni. La Casa, oltre ad ospitalità ed istruzione, offre anche occasioni di lavoro, con i locali e gli impianti per la lavorazione di stoffe.
Nel presente, Marta è impegnata nel Centro italiano femminile, di cui è stata presidente, ed opera come volontaria nella Cooperativa mano amica che si occupa di assistenza domiciliare agli anziani in convenzione con i Comuni, tra cui anche quello di Schio.

(E.C.)

Le autrici: 

Maria De Muri è laureanda in Storia e gestione del patrimonio archivistico e bibliografico e collaboratrice della Commissione pari opportunità del Comune di Schio

Martina Guglielmi è laureata in Relazioni internazionali e diritti umani e consigliera della Commissione pari opportunità del Comune di Schio dal 2009