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Noi e quanto è successo a Colonia

14/01/2016

Riportiamo qui l’intervento della consigliera Anita Sonego al Consiglio comunale di Milano dell’11 gennaio 2016

Signor Presidente, come Presidente della Commissione Pari Opportunità ma soprattutto per la grande connessione che sento in me tra il ruolo di consigliera comunale e le mia storia femminista, voglio esprimere qui alcune considerazioni su quanto è avvenuto nella notte di capodanno a Colonia e in altre città tedesche.

Ciò che è successo è grave, gravissimo per la libertà e l’autonomia delle donne trattate come “preda” il cui corpo è stato considerato a disposizione degli aggressori.

Non è una novità nella “civile” Europa dove stupri di gruppo, molestie e femminicidi sono diffusi sia in luoghi pubblici che nel privato delle famiglie.

Ricordo che in Italia, nel 2014, ci sono stati 152 femminicidi (117 in famiglia) e dai dati Istat si rileva che nel nostro paese 6.788.000 italiane hanno subito violenza fisica e/o sessuale.

In Europa una donna europea su tre dai 15 anni in su dichiara di aver subito violenza.

Questo significa sminuire i fatti successi? Assolutamente no!

I branchi di maschi che assalgono le donne non sono giustificabili in nome di niente né nella cultura islamica, né in quella occidentale, né tra gli immigrati di Colonia né nei campus americani.

Quando si ricorda che nei campi del ragusano centinaia di donne rumene vivono in uno stato di semi schiavitù anche sessuale non è per giustificare la violenza sessuale agita da profughi, rifugiati, migranti.

Voglio ribadire che usare il corpo delle donne (le chiamano “le nostre donne”) all’interno della narrazione dello “scontro di civiltà” è, ancora, usare le donne. (Ricordo che le donne non sono né nostre né vostre; sono di se stesse).

Dovremmo, piuttosto, far nostro il principio per cui lo stato del rapporto tra i sessi e la libertà femminile sono indici dello stato di una civiltà.

Siamo il primo paese al mondo per il turismo sessuale: questo non ci dice nulla sullo stato della nostra “civiltà”?

Forse è perché le donne stanno mettendo in discussione il “dominio maschile” di cui scrive Bourdieu, che esplode l’aggressività e la violenza contro le donne. E’ di questa volontà di dominio maschile che persiste, che dovremmo prendere coscienza.

 

Immagine: http://crazycakesune.deviantart.com/art/A-Sontails-Blog-409336517