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Cinquant’anni d’Europa

28/09/2015

Analisi da sinistra su quello che fino ad oggi non è stato costruito: una società, e dunque una comunità europea.

La crisi della Grecia e l’emergenza profughi sono i più recenti e drammatici sintomi della difficoltà delle istituzioni europee di dare un senso comunitario e sociale dell’Unione europea, di agire in un orizzone politico che vada oltre all’interesse e al vincolo economico. Alla luce di questa difficoltà, può essere utile recuperare la memoria storica della nostra Europa, ripercorrerne in particolare le tappe e  i presupposti politici, tornare ad osservare quali sono stati i soggetti politici, i discorsi e gli atti.

Lo fa Luciana Castellina in questo libro edito nel 2007, nell’occasione del cinquantenario dell’atto costitutivo della CEE, il Trattato di Roma, votato nella capitale italiana il 23 marzo 1957, mentre è ancora in corso quel tentativo di Costituzione europea che si chiuderà senza successo nel 2009. E lo fa a partire da una premessa esplicita:

negli anni Cinquanta un pezzo di mercato comune poteva apparire una buona idea, nel terzo millennio, quando tutti commerciano con tutti e merci e capitali viaggiano da un punto all’altro della terra senza regole né controlli, è solo un anacronismo. Il problema è che non era il MEC [mercato comune] quello che si voleva, neppure allora. Si voleva, attraverso il MEC, affermare, e anzi costituzionalizzare, il neoliberismo. (P. IX)

Luciana Castellina è una figura storica della sinistra italiana. Dal 1947 al 1969 ha fatto parte del Partito Comunista Italiano, nel 1969 è stata tra le fondatrici del gruppo de “Il Manifesto”, che divenne poi il Pdup (Partito Unità Proletaria). Giornalista ed editrice, è stata parlamentare per tre mandati (1976, 1979 e 1983) e parlamentare europea per due (1989, 1994). Con la scissione del Pci, nel 1991, aderisce a Rifondazione comunista da cui poi si distacca nel ’96.

A partire da questa storia e da questo punto di vista, Castellina sviluppa un discorso critica su quello che definisce “europeismo parolaio”: gli atteggiamenti politici della sinistra, non solo quella nostrana ma anche degli altri paesi della eurozona, nei confronti del grande tema dell’unità europea.

Cinquant’anni d’Europa. Una lettura antiretorica

di Luciana Castellina, Utet, 2007

244 p.; 12 €