Fondo Matilde Bassani Finzi

Antifascista e partigiana durante la Resistenza, nel periodo repubblicano Matilde Bassani Finzi indirizzò il suo impegno politico, culturale e professionale sul terreno della salute riproduttiva, della sessualità, della famiglia. Il fondo rispecchia il suo attivismo in campo associativo. Fu anche consigliera e vicepresidente dell’Unione femminile nazionale.

Estremi cronologici

1941 – 1990 con antecedenti

Consistenza

bb. 105, voll. 41, racc. 21

Descrizione del fondo

Il fondo conserva documentazione inerente all’attività in campo politico, sociale e all’impegno culturale di Matilde Bassani Finzi, costituita da corrispondenza, opuscoli, articoli e interventi a convegni, relazioni, circolari, ritagli di giornale, estratti, piani di lavoro, programmi, verbali di riunioni etc. spesso in fotocopia e ciclostilati.

Le carte riguardano in particolare i seguenti temi o argomenti: aborto e contraccezione, adozione, Amnesty International, anziani, Centro Riforma Diritto Familiare, consultori, delinquenza minorile, fascismo e antifascismo, infanzia, Israele, ospedali e ospedali psichiatrici, politica e attualità, problematiche femminili e giovanili, psicanalisi, psicologia, sessuologia, pubblica assistenza, servizi sociali, Società Italiana di Sessuologia Clinica (SISC), Unione Femminile Nazionale (UFN), antisemitismo, ebraismo, ebrei in URSS, Ferrara, femminismo, Centro Educazione Matrimoniale e Prematrimoniale (CEMP), diritto di famiglia, disagio minorile, Tribunale della Famiglia, Scuola dei Genitori, scuola, carceri, manicomi, arte e cultura, Asilo Mariuccia, Villaggio della Madre e del Fanciullo, medicina, Consiglio Nazionale Donne Italiane (CNDI), Unione Donne Italiane (UDI), Lega Italiana per i Diritti dell’Uomo (LIDU) etc.

E’ presente documentazione concernente l’attività partigiana di Matilde Bassani Finzi e carte di studio sulla Resistenza (1942 – 1945; 1975 – 1978): corrispondenza, minute di articoli, circolari, note e appunti, rapporti e dichiarazioni, materiali relativi alla partecipazione a congressi.

Il fondo conserva inoltre diversi numeri dei periodici Il Partigiano, Italia Combatte, Secolo Nuovo, L’Unità, Tradotta Libica, Avanti!, Ossola insorta, Corriere Alleato, Ricostruzione, Il proletario, Corriere di Roma, Giornale della Confederazione Repubblicana Socialista per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia, Cronache dell’Italia Democratica (1941 – 1946).

I 21 raccoglitori, segnalati in consistenza e non compresi nell’inventario, contengono una rassegna stampa divisa per argomenti.

Assieme al fondo furono consegnate anche diverse riviste e periodici in annate complete o parzialmente complete, che coprono gli anni dal 1951 al 1994 (Il Giornale dei Genitori, Terapia Familiare, Notiziario CNDI, Riza Naturopatia Omeopatia, Riza Psicosomatica, Riza Scienze, Sessuologia, Psicologia italiana, Psicologia Italiana Notizie, Psicologia contemporanea, Impegno, Shalom, Neopsiche, Rivista di Scienze sessuologiche, Vivere insieme, Les Carnets de l’Enfance, Alef DAC, Bollettino della Comunità israelitica, La comunità (Ha Keillah), Quaderni del medio oriente, Il Giornale per noi, Studi, fatti, ricerche, Il centro, Il Portavoce, Karnenu, Tecniche, La Scuola dei Genitori, Bollettino della Comunità ebraica, Amnesty International, Les Temps Nouveau (1898 – 1899), Risorgimento socialista). Il materiale bibliografico è stato inserito nel catalogo della biblioteca dell’UFN.

Soggetto produttore

Matilde Finzi Bassani (Ferrara, 8 dicembre 1918 – Milano, 1 marzo 2009)

Antifascista e partigiana, sessuologa e terapeuta della famiglia.

Nacque a Ferrara l’8 dicembre 1918 da famiglia ebrea e antifascista.

Nei primi anni Venti, in seguito al licenziamento del padre, docente di tedesco presso l’Istituto tecnico, tutta la famiglia si trasferì dapprima a Ceva, quindi ad Asti, tornando a Ferrara solo dopo cinque anni e stabilendosi nella città definitivamente.

A Ferrara Matilde frequentò il liceo Ludovico Ariosto, dove ebbe come docente di latino e greco Francesco Viviani, antifascista, scomparso poi a Buchenwald.

Dal 1939 al 1943 insegnò presso la Scuola ebraica di Ferrara, conseguendo nel 1940 la laurea in lettere presso l’Università di Padova e mantenendo stretti contatti con i gruppi antifascisti padovani ed emiliani.

L’11 giugno 1943 subì l’arresto come sovversiva e fu rinchiusa nel carcere ferrarese di via Piangipane, da cui uscì all’indomani della caduta di Mussolini, rifugiandosi a Roma.

Qui riprese la lotta partigiana e in seguito alla Liberazione collaborò con le forze alleate per organizzare aiuti ai partigiani rimasti a Roma senza mezzi e senza famiglia. Nella Capitale svolse anche un’intensa attività presso la Psychological Warfare Branch, preparando articoli per la radio alleata e per il giornale L’Italia combatte, dove conobbe Ulisse Finzi, con cui si sposò nel 1945.

Finita la guerra si stabilì col marito a Milano dedicandosi all’attività sociale e lavorando presso l’ente ausiliario per il Tribunale dei Minorenni. Contemporaneamente, presso il Villaggio della madre e del fanciullo, studiò i problemi della prima infanzia e dell’adolescenza. Fu vicepresidente dell’Unione Femminile Nazionale, carica che ricoprì dal 1970 al 1979, svolgendo inoltre un intenso lavoro presso la Scuola dei Genitori, ospitata nella sede dell’UFN, e collaborando con il Giornale dei genitori.

Negli anni Settanta divenne consigliera del CNDI – Consiglio Nazionale Donne Italiane, promuovendo in particolare l’adozione delle leggi sulla parità salariale, il diritto alla maternità, la costituzione di servizi sociali, asili nido e consultori.

Tenne inoltre corsi di educazione sessuale presso circoli popolari e scuole pubbliche.

Nella seconda parte della sua vita, dopo aver seguito corsi di psicopedagogia e di sessuologia clinica, si iscrisse all’albo dei terapeuti familiari.

Si è spenta a Milano il 1° marzo 2009.

Fonti utilizzate per la redazione della scheda

Le notizie biografiche sono tratte da una memoria non pubblicata della figlia Valeria (2013). La fotografia è tratta dal libro-ricordo non pubblicato Matilde Bassani Finzi. 90 anni: una vita piena di affetti (Milano 2008)

Notizie, in particolare sull’attività antifascista e partigiana di Matilde Bassani Finzi, sono reperibili sul sito http://www.matildebassanifinzi.it/ con numerose riproduzioni di documenti, gli originali dei quali furono donati dalla stessa Matilde Bassani Finzi nei primi anni ’90 al Museo Yad Vashem di Gerusalemme. Il sito riproduce una pubblicazione dal titolo Matilde Bassani Finzi, partigiana. Documenti 1943 – 1945, a cura di Valeria Finzi, [raccolta documenti ed elaborazione testi di Barbara Livecchi], Milano, 2004.

Bibliografia

Valeria Finzi, Barbara Livecchi (a cura di), Matilde Bassani Finzi partigiana. Documenti 1943-1945, S. n., stampa Milano, 2004

Opere

Matilde Bassani Finzi, L’assistente sociale in un tribunale della famiglia e alcune strutture di sicurezza sociale necessarie ad un tribunale della famiglia. Storia ed esperienza, S.l., s.n., stampa 1969