Antonietta Rizzi Pisa

01/12/2017

Rizzi Antonietta in Pisa (1871-1955) Assistenzialista. Milanese, figlia di Giovanni R. , maestro di Vittorio […]

Rizzi Antonietta in Pisa

(1871-1955)

Assistenzialista. Milanese, figlia di Giovanni R. , maestro di Vittorio Emanuele II, letterato, poeta, e di Carlotta Cartellieri, colta e raffinata frequentatrice dei salotti milanesi, sposò diciottenne il banchiere israelita Giulio Pisa, interessato ai problemi sociali, intenditore d’arte e generoso sostenitore d’artisti.

Rimasta improvvisamente vedova nel 1905, con una bambina piccola e un ingente patrimonio a disposizione, coltivò la sua passione per l’arte e mantenne una serie di interessanti relazioni sociali e personali, fra cui quella con Eleonora Duse. Ciò non le impedì di interessarsi anche a problematiche di natura sociale e politica.

Fu infatti presidente della Società di mutuo soccorso fra le operaie di Milano e fece parte dell’Unione Femminile. Restò sempre nel consiglio di amministrazione di tale associazione, di cui fu probabilmente una delle più generose finanziatrici, e vi ricoprì ininterrottamente una serie di cariche di rilievo.

Nel 1902 fu tra le prime donne, assieme ad Ersilia Majno, Elisa Boschetti, Rebecca Calderini e altre, a essere nominata nell’amministrazione delle Opere Pie cittadine.

Durante la Prima guerra mondiale dedicò molte energie all’interno della CRI, che nel 1918 le assegnò una medaglia per l’impegno profuso. In quel periodo però la situazione economica di Antonietta entrò in crisi con il peggiorare delle condizioni della Banca Pisa.

La chiusura delle attività della banca la costrinse ad un notevole ridimensionamento del proprio tenore di vita, mentre l’aggravarsi di forti tensioni la portarono ad un progressivo isolamento fino alla morte, avvenuta a Befana Brianza (MI), in una villa che lasciò in eredità a quel Comune.

(R. Farina, Dizionario biografico delle donne lombarde, Baldini&Castoldi, 1995 )

Bibliografia

  • UFN, programma, Milano, 1902;
  • UFN 1899- 1917, Convegno Nazionale Femminile, Roma, 1917;
  • UFN, Cinquant’anni di vita dell’Unione Femminile, Milano, 1948;
  • Setti, Eleonora Duse ad Antonietta Rizzi in Pisa, Milano, 1972;